Risplende il volto di un Padre che ci ama

Il figlio è la cosa più importante in una famiglia, ed è così anche all’interno della Famiglia Trinitaria.
Per il Padre misericordioso, suo figlio Gesù è il più amato: “Questo è il figlio mio, l’amato, ascoltatelo”.
È il Figlio, più che la stessa trasfigurazione, ad occupare il posto più importante nel racconto del Vangelo di oggi. Il Figlio dato a noi dal Padre. Ed è la stessa voce del Padre a dirlo a noi.

Già in Genesi avevamo ascoltato come, ad Abramo, Dio chiede di sacrificare la cosa più amata per lui, cioè, suo figlio Isacco.
Oggi vediamo, qui sul Tabor, la gloria del Figlio sacrificato per la nostra salvezza. È talmente grande questo mistero della Redenzione e della nostra salvezza!
Talmente importante che la nostra madre la chiesa ci chiama a viverlo e comprenderlo in modo sempre più approfondito attraverso le domeniche della quaresima.
Ogni domenica, infatti, si aggiunge un tassello che ci aiuta a capire, gustare, ringraziare per il dono concesso dal Padre a noi, poveri peccatori, ma anche noi, figli suoi.

Domenica scorsa abbiamo visto e sentito Gesù che sperimenta la tentazione e dalla quale esce vittorioso. Oggi vediamo e sentiamo il Cristo vittima sacrificale.
Ma è il Figlio il vero protagonista nella liturgia di questa domenica?
Nel racconto del libro della Genesi, Isacco, il figlio, salvo una semplice domanda, appare come figlio obbediente e silenzioso.
Anche se è lui che verrà sacrificato, non è lui il protagonista. Il protagonista è l’amore docile di Abramo. È l’amore fedele di Dio Padre, “Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui?”. (Romani 8)

Dio Padre che ci ha concesso tutti i doni spirituali e materiali fino a regalarci il bene supremo, Gesù, arrivando addirittura a soffrire la rinuncia del proprio figlio.

Allora oggi e nei giorni a venire riflettiamo, riscopriamo e ringraziamo per l’amore del Padre, disposto a tutto pur di salvarci e vedere in ognuno di noi la possibilità di poter tornare a Lui e vivere eternamente nella pace e nella gioia del cielo.

L.A.